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MARMO BOTTICINO…UNA STORIA TUTTA ITALIANA

Formatosi tra 190 e 60 milioni di anni fa dal lento e continuo processo di sedimentazione, cementazione e ricristallizzazione di fanghi calcarei in un mare lagunare di età mesozoica il giacimento di pietra calcarea ad est di Brescia da cui si estrae, il Botticino Classico viene sfruttato da oltre duemila anni.

In epoca romana l’abbondanza di pietra e marmo nelle zona di Botticino fece si che si sviluppassero attività di estrazione e lavorazione del marmo che videro la nascita del primo modello di officine di tipo “industriale” ed è probabile che intorno alle cave sorsero villaggi per gli operai e le loro famiglie.

All’inizio del XX secolo a Botticino si estraeva il blocco e a Rezzato si trasformava il marmo; le prime società di estrazione volte a organizzare il lavoro, formare i giovani e favorire la specializzazione, furono le cooperative.

 

Questo tipo di pietra nasceva da un clima di tipo tropicale che ospitava gli organismi che costituiscono una delle peculiarità dei sedimenti del Botticino Classico.

La varietà cromatica del marmo è infatti originata dalla diversa concentrazione e andamento di inclusioni di origine organica e inorganica nella pasta omogenea di fondo, composta di fango fine, carbonatico e prevalentemente calcareo, che prende il nome di “micrite”.

 

Le venature cromatiche sui toni bianco avorio di fondo rendono il Botticino una pietra dalle finiture pregiate , compatto e resistente è versatile nelle realizzazioni architettoniche ed artistiche sia in interni che in esterni e si distingue dunque per insuperabile e irripetibile valore.

L’estrema compattezza, con bassi valori di assorbimento e porosità, rende il Botticino Classico idoneo all’impiego in esterno e ne determina caratteristiche meccaniche quali la resistenza alla compressione, alla flessione e all’usura. Per l’indiscutibile bellezza e le grandi doti di resistenza, il Botticino Classico è dunque considerato universalmente un marmo pregiato a tutti gli effetti.

 

Da qualche anno esiste un marchio registrato che identifica il materiale proveniente dalla zona classica, il comune di Botticino, promosso dal “Consorzio produttori marmo Botticino Classico”, di cui fanno parte tutti i coltivatori della zona classica e il Comune di Botticino.

Il bacino di Brescia è il secondo per importanza nell’escavazione di pietre ornamentali d’Italia. Lo scettro di primo spetta al bacino di Carrara. Le cave di marmo Botticino sono circa un centinaio (solo dodici nella zona classica).

In tempi più recenti il marmo di Botticino è stato usato per la costruzione dell’ Altare della Patria a Roma, della Casa Bianca a Washington, della Statua della Libertà e della stazione centrale di New York.